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Cronaca 22 agosto 2026

Nuovi casi di avvelenamento a Motta Sant’Anastasia: l’allarme per i gatti non si ferma (VIDEO)

A Motta Sant’Anastasia un altro gatto è stato trovato morto, presumibilmente avvelenato. Giuseppina Rita Nolfo chiede interventi urgenti, mentre il sindaco Antonio Bellia ha annunciato una denuncia ai Carabinieri

Nuovi casi di avvelenamento a Motta Sant’Anastasia: l’allarme per i gatti non si ferma

Motta Sant’Anastasia (Catania) — È ancora emergenza per i gatti randagi a Motta Sant’Anastasia. In via Mazzini è stato rinvenuto un altro gatto morto, in circostanze che fanno temere un nuovo episodio di avvelenamento. Sul posto è intervenuta Giuseppina Rita Nolfo, delegata dell’associazione “Un’Anima Mille Zampe Italia”, insieme alla Polizia Locale, che ha provveduto a effettuare i rilievi e al sequestro della carcassa dell’animale per consentire gli accertamenti necessari.

Successivamente è intervenuto anche il sindaco di Motta Sant’Anastasia, Antonio Bellia, insieme alla delegata Giuseppina Rita Nolfo, che da tempo segue la situazione e denuncia una serie di episodi che, nell’arco di pochi giorni, hanno coinvolto diversi felini.

«Non è possibile che nell’arco di una sola settimana si verifichino tutti questi avvelenamenti. È arrivato il momento di agire, di applicare la legge e di individuare i responsabili», sottolinea Giuseppina Rita Nolfo, chiedendo alle istituzioni interventi concreti e immediati.

Il sindaco Antonio Bellia ha dichiarato di trovarsi presso la Stazione dei Carabinieri per presentare una denuncia contro i responsabili degli episodi di avvelenamento e uccisione dei gatti presenti sul territorio (VIDEO).

L’ultimo episodio si aggiunge a una situazione già particolarmente preoccupante. Lo scorso 5 agosto, infatti, erano stati trovati tre gatti avvelenati in via Trieste. Una nuova segnalazione è poi arrivata alle 11:27, con la comunicazione della presenza di un altro gattino morto, un animale che veniva accudito e alimentato da alcuni residenti.

«Mi sono recata immediatamente sul posto e ho trovato il piccolo gattino a terra, privo di vita. Ho chiamato subito la Polizia Locale, che dopo pochi minuti è intervenuta per effettuare le fotografie e provvedere al trasferimento della carcassa all’Asp di Nesima. Ho chiesto che vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari per stabilire le cause della morte», racconta Giuseppina Rita Nolfo.

La situazione, secondo quanto riferito dalla delegata, non sarebbe circoscritta a un singolo episodio. «Sempre in questa zona, in una traversa di via Trieste, sono stati trovati morti altri quattro gattini», aggiunge.

Di fronte alla sequenza di decessi, l’associazione torna quindi a chiedere misure urgenti per proteggere gli animali e prevenire ulteriori episodi.

«Io, Giuseppina Rita Nolfo, insieme all’associazione, chiedo al signor sindaco di installare al più presto delle telecamere nelle zone interessate, così da poter individuare eventuali responsabili. Ci tengo inoltre a sottolineare che il sindaco sta presentando denuncia ai Carabinieri e che anch’io provvederò a fare altrettanto».

Tra le richieste avanzate anche quella di procedere alla bonifica delle traverse di via Mazzini, verificando la presenza di eventuali sostanze pericolose per gli animali, e di realizzare finalmente un’area protetta destinata ai gatti randagi.

«Da quattro anni chiedo la realizzazione di un’oasi per queste creature. È necessario creare uno spazio sicuro dove poterle mettere al riparo e impedire che continuino a essere esposte a pericoli», conclude Giuseppina Rita Nolfo.

Ora l’attenzione è rivolta agli accertamenti veterinari e alle indagini delle autorità, che dovranno stabilire le cause della morte degli animali e verificare l’eventuale presenza di una mano criminale dietro la serie di episodi segnalati.

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